Bagno sonoro:

un viaggio immersivo nel suono

Il bagno sonoro è un’esperienza di gruppo nella quale le persone vengono accompagnate attraverso un viaggio fatto di suoni, vibrazioni, ascolto e presenza.

Campane tibetane, tamburo, conchiglia, ocean drum, bastone della pioggia, sonagli, voce e altri strumenti diventano gli elementi di un’esperienza sonora che non segue una scaletta rigida.

Per me il bagno sonoro è, in qualche modo, un concerto di improvvisazione: un incontro tra strumenti, spazio, persone e momento presente.

A differenza del massaggio sonoro, il bagno sonoro non è individuale e non viene costruito sulla problematica specifica di una singola persona.

È un’esperienza condivisa, nella quale il suono accompagna il gruppo nel suo insieme.

Vuoi immergerti nel suono insieme ad altre persone? Scopri l’esperienza del bagno sonoro con me.

Un'esperienza di gruppo attraverso

il Suono

La prima differenza rispetto al massaggio sonoro è proprio questa: il bagno sonoro si svolge in gruppo.

Io non conosco necessariamente ciò che ogni partecipante sta vivendo e non oriento il trattamento verso una problematica individuale.

L’intento è più ampio: creare uno spazio nel quale ogni persona possa vivere il proprio rapporto con il suono.

La stessa esperienza può quindi essere vissuta in modi completamente diversi dai partecipanti.

Qualcuno può rilassarsi profondamente, qualcuno può addormentarsi, qualcuno può percepire sensazioni corporee o emozioni, mentre qualcun altro può semplicemente ascoltare.

Non esiste una reazione giusta.

Vieni senza aspettative: lascia che il tuo corpo e la tua percezione incontrino il suono nel loro modo.

Un concerto di

Improvvisazione

Il bagno sonoro può essere definito come un concerto di improvvisazione.
Non esiste una struttura musicale completamente prestabilita.

Io scelgo e alterno gli strumenti in funzione del momento, dell’ambiente e di ciò che percepisco durante l’esperienza.

Tra gli strumenti che possono entrare nel bagno sonoro troviamo:

📌 campane tibetane;

📌 tamburo;

📌 conchiglia;

📌 pines;

📌 campana tubolare;

📌 ocean drum;

📌 bastone della pioggia;

📌 sonagli;

📌 voce.

Non tutti gli strumenti vengono necessariamente utilizzati in ogni incontro.

Anche questa libertà fa parte della natura del bagno sonoro.

Ogni bagno sonoro è un’esperienza unica. Non sai esattamente quale sarà il prossimo suono, e proprio qui inizia il viaggio.

Dal tamburo all'armonia

Il bagno sonoro inizia spesso con il tamburo.

Il suo suono intenso rappresenta un passaggio: una rottura degli schemi abituali che permette di lasciare gradualmente alle spalle il ritmo della quotidianità.

Da qui il viaggio può svilupparsi attraverso sonorità differenti, alternando intensità, profondità e leggerezza.

Il percorso può scendere progressivamente, accompagnando le persone verso uno stato di maggiore rilassamento, per poi risalire gradualmente.

Verso la conclusione, i suoni cambiano nuovamente e accompagnano il gruppo verso il risveglio sensoriale e il ritorno alla presenza.

Lascia che il suono segni il passaggio dalla quotidianità a uno spazio diverso, più lento e più attento.

Sdraiarsi e lasciarsi avvolgere dal suono

Il bagno sonoro può iniziare con le persone sedute, ma generalmente invito poi i partecipanti a sdraiarsi.

Quando possibile, le persone formano un cerchio con la testa rivolta verso la sorgente sonora.

Questa disposizione ha anche un significato simbolico legato al rispetto dello spazio e degli strumenti sonori, ma permette contemporaneamente di orientare l’ascolto verso il punto dal quale provengono i suoni.

Una volta sdraiati, non è necessario “fare” qualcosa.

Si può semplicemente ascoltare.

Il corpo può percepire il suono non soltanto attraverso l’udito, ma anche attraverso la vibrazione.

Sdraiati, chiudi gli occhi e lascia che il suono diventi lo spazio nel quale semplicemente essere.

Il suono si ascolta con

tutto il Corpo

L’udito è soltanto una delle modalità attraverso le quali possiamo entrare in relazione con il suono.

La vibrazione può essere percepita fisicamente e, durante un bagno sonoro, alcune persone possono sviluppare una percezione molto corporea dell’esperienza.

Io ho incontrato anche persone con difficoltà uditive che, pur non percependo i suoni nello stesso modo, riuscivano a percepirne la vibrazione.

Questo aspetto è particolarmente significativo nella sua pratica: il suono non viene considerato soltanto qualcosa da sentire, ma qualcosa da vivere e percepire.

Ascolta con l’udito, ma soprattutto con il corpo.

Ascoltarsi durante il bagno sonoro

Durante l’esperienza non è necessario rimanere immobili.

L’invito mio è quello di ascoltarsi.

Se senti il bisogno di cambiare posizione, girarti su un fianco, metterti a pancia in giù, sederti o alzarti, puoi farlo nel rispetto dello spazio condiviso.

Anche il bisogno di muoversi può diventare un’occasione di consapevolezza.

Invece di giudicarlo immediatamente, puoi chiederti:

“Cosa sta accadendo dentro di me?”

L’esperienza sonora non richiede di sopportare qualcosa contro la propria volontà.

Richiede piuttosto presenza e ascolto.

Non forzarti a vivere il bagno sonoro in un modo prestabilito. Ascolta ciò di cui hai bisogno.

Quando il suono fa emergere

Emozioni

Talvolta un’esperienza sonora può far emergere sensazioni o emozioni inattese.

Una persona può percepire inquietudine, paura, agitazione o il desiderio improvviso di muoversi.

Nella mia visione olistica, queste sensazioni possono essere osservate come qualcosa che appartiene alla persona e che l’esperienza sonora può aver contribuito a portare alla consapevolezza.

Non è necessario interpretare immediatamente ciò che accade.

Si può semplicemente osservare.

Il punto non è combattere la sensazione, ma imparare ad ascoltarla.

Quando qualcosa emerge, prova prima ad ascoltarlo. Non tutto ciò che sentiamo deve essere immediatamente spiegato.

Un'esperienza diversa per ogni persona

Il bagno sonoro non lavora sulla problematica specifica di ogni partecipante.

Eppure, nella mia pratica, il suono può essere vissuto in maniera molto personale da ciascun membro del gruppo.

Una persona può rilassarsi profondamente.

Un’altra può addormentarsi.

Un’altra ancora può percepire una sensazione corporea, un ricordo o un’emozione.

Questa diversità è parte stessa dell’esperienza.

Il suono è condiviso, ma ciò che ognuno vive attraverso di esso appartiene alla propria storia e al proprio momento.

Condividere lo stesso spazio non significa vivere la stessa esperienza. E forse è proprio questa la ricchezza del bagno sonoro.

Il ritorno al qui e ora

Dopo il viaggio attraverso i suoni, accompagno gradualmente le persone verso il ritorno alla presenza.

I suoni diventano progressivamente più orientati al risveglio sensoriale.

Il corpo torna a percepire lo spazio, gli occhi si riaprono lentamente e l’attenzione ritorna all’ambiente circostante.

Come nel massaggio sonoro, anche qui il ritorno non è immediato.

Viene lasciato uno spazio per respirare, sentire e ritrovare il proprio ritmo.

Segue un momento di condivisione per chi desidera raccontare ciò che ha vissuto.

Anche dopo l’ultimo suono, prenditi qualche minuto per ascoltare come stai.

Il bagno sonoro e la dimensione dell'ascolto

Per me il senso del lavoro sonoro non consiste nel raggiungere necessariamente uno stato particolare.

Il suono può diventare un’occasione per tornare a una dimensione spesso dimenticata: l’ascolto di sé.

Ascoltare il corpo.

Ascoltare le emozioni.

Ascoltare ciò che emerge.

Ascoltare senza giudicare.

Il bagno sonoro diventa così uno spazio nel quale fermarsi e incontrare, anche solo per un’ora, una modalità diversa di stare con se stessi.

Fermati.
Respira.
Ascolta.
Il viaggio può iniziare da qui.

Bagno sonoro:

informazioni pratiche

Durata: circa 1 ora
Modalità: esclusivamente in presenza
Formato: esperienza di gruppo

Le date e le modalità di partecipazione ai bagni sonori sono su prenotazione.

Vuoi partecipare al prossimo bagno sonoro?
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Contattami per conoscere le prossime date e le modalità di partecipazione.

Lasciati accompagnare

dal Suono

Un bagno sonoro non è qualcosa da capire prima di viverlo.

È un’esperienza.

Un’ora nella quale rallentare, chiudere gli occhi e lasciare spazio all’ascolto.

Non devi sapere cosa succederà.

Non devi raggiungere uno stato particolare.

Non devi fare nulla.

Puoi semplicemente esserci.

E ascoltare.

Scopri il prossimo bagno sonoro e concediti uno spazio per ascoltarti attraverso il suono.

Prenotazioni e informazioni